SLEEPWALK di Dan Chaon

Il problema, quando tieni tutte le parti della tua vita accuratamente separate e impacchettate, è che diventa più difficile fare un passo indietro e osservare il quadro generale. E’ un pensiero terribile immaginare che tutti i pezzi che hai messo sottochiave, tutto ciò che consideravi a sé stante, potrebbe invece essere collegato. Potrebbe formare uno schema.


Trama

Will Bear ha cinquant’anni e non ha mai avuto un vero lavoro, mai pagato le tasse, mai avuto una relazione seria. Si è costruito una vita senza radici né legami, a parte l’amica d’infanzia, Experanza; e a bordo del suo camper, la Stella Polare, attraversa un’America senza più leggi, controllata da droni e milizie private, svolgendo losche commissioni per conto di una fantomatica società di servizi, in compagnia di un vecchio cane da combattimento affetto da stress postraumatico. Un giorno, su uno dei suoi tanti cellulari, riceve la telefonata di una certa Cammie, che gli dice di essere sua figlia e di essere in pericolo. Nonostante i sospetti iniziali, Will si fida di lei. E mentre sente fiorire dentro di sé un autentico affetto paterno, comincia a dubitare di tutto e di tutti, diradando la nebbia che avvolge il suo passato e la sua identità. Dopo La volontà del male e Il riflesso del passato, Dan Chaon torna con un romanzo di frontiera, una fuga rocambolesca e allucinata, una sleepwalk da un mondo dilaniato da controllo sociale, pandemie e cambiamento climatico. E alternando bonaria ironia e malinconica consapevolezza, posa il suo sguardo sull’amore, l’empatia e l’istinto, forze primordiali in grado di regalare sempre un’altra possibilità, anche quando tutto sembra perduto.

Questo libro è per chi butta una monetina in una fontana affidandosi a una magica speranza, per chi va matto per Il grande Lebowski dei fratelli Coen, per chi si diverte a regalare saggezze agli sconosciuti incontrati per strada, e per chi ogni tanto vorrebbe risvegliarsi da un lungo sonno su un’isola deserta, e ricominciare tutto daccapo.


Recensione

In un futuro neanche troppo lontano, in cui l’uomo vive attorniato e assediato da intelligenze artificiali dalle sembianze antropomorfe che controllano tutto e tutti, Billy conduce un’esistenza border line. Lavora sotto mentite spoglie al soldo di sedicenti organizzazioni che gli affidano lavori sporchi, persino omicidi su commissione.

Vive in un camper insieme a Flip, il suo cane, e si è costruito una vita che apparentemente sembra dargli soddisfazione e autonomia.

La sua storia, del resto, è problematica. E’ cresciuto con una madre disamorevole, che lo ha trascinato dentro storie illegali e pericolose, insegnandogli a sopravvivere in un mondo dove esistere è già una scommessa e dove la vita e la morte sembrano divise da una linea sottilissima. Vive sospeso al niente, come se non esistesse, dato che la sua vita sfugge continuamente alle maglie della giustizia e della legge.

Nonostante tutto, a suo modo Billy è un uomo empatico. La corazza che le esperienze gli hanno cucito addosso ha ancora spiragli entro i quali entra e esce una corrente di umanità e di senso morale. Il segreto, come spesso accade, è tenere sotto controllo la mente, i ricordi, le sensazioni. Tutto ciò, insomma, che potrebbe innescare in lui la necessità di una riflessione, di un confronto. Tutto quello che potrebbe fargli riavvolgere il nastro della sua vita, fino a scandagliare il perché di quella sua vita sotto traccia, constantemente alle prese con la violenza e il sangue.

Ma ecco che qualcuno bussa sulla sua spalla. E che innesca un processo irreversibile, così forte e inarrestabile da mettere in discussione tutto. E all’orizzonte spunta un complotto di dimensioni gigantesche. Che mette Billy sotto il riflettore di fantomatiche figure che praticano forme insolite di eugenetica.

La sua corsa lungo le strade americane diventa una vera e propria fuga. E per ogni chilometro macinato spunta un ricordo, una consapevolezza e una amara verità, che porta Billy a riconsiderare tutta la sua vita.

Valori come l’amicizia, la libertà, l’onestà saranno travolti da eventi giganteschi e assurdi. E nuove forme di schiavitù si materializzeranno e distruggeranno l’intero mondo di Billy, un puro , sebbene dentro a confini discutibili.

Dan Chaon costruisce un angolo di mondo distopico ma anche denso di speranza, in cui l’uomo ricostruisce la sua natura di essere sociale e benevolo prendendo le distanze da tutto ciò che vuole sperzonalizzarlo e manipolarlo.

Una storia che fa affiorare l’umanità anche dove regna il disordine e l’egoismo più duro. Un romanzo che sottolinea in modo perfetto l’inossidabile capacità dell’uomo di ritrovare se stesso e la sua natura anche dentro ad un destino che vuole schiacciarlo e ridurlo a mera materia senza anima.

La scrittura di Chaon è perfetta. Intima, introspettiva, piena di sensibilità. Interpreta magistralmente pensieri, speranze, paure di un uomo inconsapevole, a cui la vita ha negato tutto. E getta un cono di luce dentro la nostra società, che pare avviarsi su sentieri che poco si discostano dalla realtà che l’autore narra in questo romanzo. Focalizzando la prepotenza del controllo e il potere del conformismo. L’appiattimento della personalità e la fugacità dei ricordi, labili ali che sanno essere selettive, ingannatrici e subdole. Capaci di disegnare un quadro che sia accettabile, senza la pretesa di essere plausibile.


L’autore

Dan Chaon vive a Cleveland, Ohio e insegna all’Oberlin College. I suoi racconti, Among the Missing (di prossima pubblicazione per NNE), sono stati finalisti al National Book Award, mentre i romanzi successivi, tra cui Il riflesso del passato, hanno ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui lo Story Prize e l’Academy Award in Literature. Suoi scritti sono apparsi in Best American Short Stories, The Pushcart Prize Anthology, e The O. Henry Prize Stories. La volontà del male, finalista al Shirley Jackson Award, è stato un bestseller negli Stati Uniti e in tutti i paesi europei.


  • Casa Editrice: Enne Enne Editore
  • Traduzione: Silvia Castoldi
  • Genere: narrativa straniera
  • Pagine: 389