IL TORMENTO DELLA RAGIONE di Maurizio Babini


Il cielo era un lenzuolo nero di seta perfettamente stirato e privo della più piccola imperfezione.
Le stelle fecero un passo indietro con deferenza fini a scomparire del tutto agli occhi di coloro che in quel momento non avevano per loro la minima considerazione.
Si spensero come fiamme di candele, emettendo un sospiro, e si nascosero nell’abisso dell’universo come comparse defilate dietro le quinte, per lasciare il palcoscenico alla protagonista.
La luna, piena, maestosa, pulsante di mistero, si stava abbandonando lentamente alle tenebre, nonostante fosse lei la regina di quell’oscurità.

TRAMA ⬇️

Cavalese, 1664. La caccia alle streghe dei primi anni del XVI secolo è un evento che riposa tra le pagine dei registri negli archivi polverosi della città. Qualcosa, però, riporta in vita i sentimenti di paura legati a quei fatti. Bernard, Elias e Sebastian, tredicenni avventurieri e competitivi, in una tipica domenica estiva decidono di dimostrare la loro intraprendenza alla cascata di Cavalese, luogo ideale per le loro avventure. Ma per Bernard, figlio e allievo del liutaio Gasser, l’avventura tra le acque gelide si trasformerà in un incubo senza fine. Una bambina si aggira tra i boschi e solo lui sembra vederla: è Angela.

Non è l’unico, però, a essere a conoscenza della sua esistenza. Padre Klaus, giunto in paese per mostrare al liutaio Gasser una Viella medievale, sembra nascondere qualcosa e Bernard scoprirà che il suo arrivo non è una semplice coincidenza. Assieme al mistero della bambina, il domenicano porterà alla luce anche i segreti che custodisce, nella cripta della Pieve, la statua della Pietà.

Marghera 2018. Ale e Debby, delusi dalle rispettive carriere di musicisti classici, riscoprono nell’Urbex una nuova forma di gratificazione personale. Assieme a due amici si ritrovano a progettare un’incursione segreta alla Villa del Musicista. Qualcosa di mistico li guida all’interno della struttura abbandonata fino a intrappolarli tra le sue mura.

A Verona, nel frattempo, l’antiquario Guglielmo Petrucci riceve la visita di una cliente alquanto determinata. Ciò che la donna gli consegna è qualcosa che l’uomo ha cercato per anni, qualcosa che gli permetterà finalmente di mettere in pratica il rituale riportato tra le pagine di un antico quaderno e grazie a una sensitiva, verranno a galla tutti i misteri legati alla Villa del Musicista, alla Viella medioevale e ad Angela.

RECENSIONE ⬇️

La luna è una delle protagoniste del nuovo romanzo di Maurizio Babini, un fantasy corposo e strutturato, dove passato e presente si intrecciano e dove una girandola di personaggi ruotano attorno ad una trama di larghissimo respiro.

Maurizio Babini dimostra una grande disinvoltura a dipanare le vicende del passato, quelle che personalmente ho più apprezzato durante la lettura. Sicuramente dietro alla storia di Bernard Gasser e dei suoi amici Elias e Sebastian c’è uno studio certosino dell’ambiente, la verdissima Val di Fiemme in provincia di Trento, e della storia di questa piccola comunità. La miseria con cui i piccoli artigiani della valle dovevano quotidianamente confrontarsi, il conforto della religione, l’asprezza del clima, la precarietà della vita stessa, legato a doppio nodo all’ignoranza e alla caducità della giovinezza e della salute. Una giovinezza sfiancata da pesanti obblighi familiari e sopita dalla deferenza dovuta ai genitori e più in generali agli anziani.

Un’esistenza che sempre più spesso doveva cedere alla superstizione: magia al posto della medicina, abitudini, credenze e consuetudini al posto della giustizia e della legge.

In un quadro così ben delineato e non privo di fascino e mistero, non è difficile immaginare il sottile diaframma che separava la virtù dalla stregoneria. La storia stessa ci insegna che laddove imperversa l’ignoranza, le credenze e le superstizioni trovano terreno fertile. Ed ecco che un’assurda caccia alle Streghe provoca un terribile scompenso, che solo la vendetta può riparare.

Una vendetta che evidentemente è forte, perché travalica gli ostacoli del tempo. Una sete di giustizia che diventa sempre più impellente e, di pari passo, una serie di misteri che urgono di essere risolti.

Nel presente una serie di circostanze metterà in contatto dei giovani appassionati di Urbex (che per chi non lo sapesse consiste nella passione verso i luoghi abbandonati) con un arzillo e intraprendente antiquario, una misteriosa medium e la figlia.

Come detto c’è qualcosa di irrisolto che muove tutti i personaggi citati. In un vortice di eventi tutti si troveranno assieme, a combattere una sorta di crociata della verità, che se da un lato è volta alla conoscenza di un passato misterioso, dall’altra vuole finalmente sopire il male.

Non posso dire di più, per non svelare troppo. Dico solo che gli eventi si susseguiranno senza sosta, con quella incalzante velocità che lascia nel lettore la curiosità di sapere ciò che accadrà. E mentre la Luna fa capolino tra le nubi e muove i fili della storia come un abile e subdolo burattinaio, il lettore si immergerà nella storia e non ne vorrà emergere fino alla fine del romanzo.

Le oltre 350 pagine del libro scorreranno veloci verso la fine, con un epilogo che lascerà decisamente a bocca aperta.

Non conoscevo Maurizio Babini e devo dire sono rimasta piacevolmente impressionata dalle sue doti di narratore. Come detto già, la storia è corposa, si svolge su più piani temporali e mette sulla scena parecchi personaggi. Un terreno piuttosto scivoloso dove poter inciampare. Ma Babini rimane ben dritto e intreccia i fili narrativi con maestria, a rivelare un tessuto armonico, colorato e forte.

Il suo è un linguaggio semplice, che lascia poco spazio alle emozioni dei suoi personaggi per dare completo privilegio alla storia, alle sue vicende, al susseguirsi dei fatti e a risaltare la curiosità, il mistero e un pizzico di batticuore, specialmente per chi è un po’ suggestionabile come la sottoscritta.

Buoni anche i dialoghi, che rivelano dimestichezza con le parole e un’ottima immaginazione.

Insomma, una buona prova per l’autore che confeziona un prodotto narrativo apprezzabile, fruibile dagli amanti del fantasy, un piccolo esercito che sembra decisamente destinato a crescere giorno per giorno, ma anche dalle altre tipologie di lettori. Perché se c’è coerenza narrativa e mistero, nessun lettore credo possa dichiararsi immune dal fascino del genere “fantastico”. Aggiungo che la componente storica del romanzo non è da meno, come già ho detto all’inizio, e contribuisce felicemente a dare completezza al romanzo che può pregiarsi di possedere verità storica e impetuosa fantasia.

L’AUTORE ➡️ MAURIZIO BABINI

Nato a Lugo nel 1977, vive in provincia di Ravenna. Diplomato Geometra, non ha mai praticato la professione, preferendo quella di operaio specializzato. Amante del “fai da te”, adora la montagna, l’alpinismo e il campeggio. Legge prevalentemente romanzi storici, gialli e Horror. Nel 2017 è stato elezionato al concorso Nazionale “Mario Luzzi”, per la pubblicazione sul catalogo generale di poesia 2017 dei suoi tre componimenti con cui ha partecipato. Sempre nello stesso anno, ha completato la stesura del suo primo romanzo storico “Ali di Farfalla” rettificato in seguito in “La linea dei Sette Sigilli” con la pubblicazione a gennaio 2019 in self su Amazon. Nell’ottobre del 2018 è uscito “L’Enigma Nostradamus” pubblicato dalla Pav Edizioni, seguito temporale de “La linea dei Sette Sigilli”. “L’Inganno di Raffaello”, uscito a settembre 2019 su Amazon, è il suo terzo romanzo storico. Un concorso letterario per racconti sulle orme di Agatha Christie, è stato il preludio alla stesura del primo romanzo giallo, “L’Assassino di Paddington”, pubblicato a novembre 2019 su Amazon.

Ritornato in possesso dei diritti letterari de L’Enigma Nostradamus, ne ha curato una nuova pubblicazione in self.

A luglio 2020 pubblica in self su Amazon il romanzo Il tormento della ragione per in concorso “Storyteller2020″.

  • Romanzo autopubblicato
  • Genere: fantasy / storico
  • pagine: 360

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