LA REGINA SENZA CORONA – diario di una quaranta(4)ena di Anna Nigro

Difficile dire cosa si scatena in una persona quando tutto un filone che include un amore, una rete di relazioni oltre il lavoro e anche una vita sociale partecipata lo avevi volutamente accantonato in un lato remoto come un ricordo di una vita che è stata.

Trama

Per quaranta giorni, durante il lungo periodo dell’isolamento a causa del Covid-19, la Regina senza corona affida a un diario le sue riflessioni: non solo la quotidianità, le piccole cose di ogni giorno, il nuovo modo di impostare il lavoro e di riempire il tempo, ma anche un dialogo con il Signor Tempo Passato, che la porta a rivivere situazioni e momenti che non sembravano così importanti e ora, invece, sono luoghi meravigliosi in cui trovare un rifugio, un profumo, un sorriso. Un testo profondo e toccante, arricchito di una piacevole ironia; una storia che ci racconta qualcosa di tutti noi, che ci ricorda che la vita era preziosa anche prima che ne scoprissimo la fragilità.


Recensione

Se c’è una regina, sicuramente leggeremo una bella favola, direte voi. Se la regina è senza corona, la favola probabilmente sarà una storia dei giorni nostri, maggiormente aderente alla realtà. Se poi la corona non è un ornamento d’oro e diamanti ma allude al famigerato virus che da mesi ci tiene in scacco, allora bisognerà ammettere che siamo di fronte a qualcosa di diverso.

Questo racconto è un diario di bordo di una donna che si trova in qualche modo costretta a fare i conti con se stessa, ai tempi della pandemia da Covid 19. Sola, con l’esclusiva compagnia dei ricordi e la consapevolezza che ciò che in passato le è parso ordinario e poco significativo è invece diventato qualcos’altro. Qualcosa di più importante, da difendere e da preservare.

Ed ecco che l’autrice ha l’occasione di ripensare alla sua vita. Ai tempi più lontani in cui abitava in un piccolo centro del meridione, circondata dal calore della famiglia e dalla consolante ripetizione di antiche tradizioni popolari. Fino ai tempi più recenti, in cui un amore è sbocciato, è cresciuto meraviglioso e coinvolgente e poi è morto, per una di quelle ragioni inspiegabili, che non hanno un nome ma che inevitabilmente decidono la fine di una relazione.

L’autrice utilizza la terza persona singolare per narrare questo piccolo spazio temporale, rivolgendosi alla Regina senza Corona, al Signor Tempo passato e al signor Tempo presente. Un escamotage azzeccatissimo, che dona ironia anche dove non ci si aspetta e che cela dietro a questo pseudonimo l’identità stessa dell’autrice.

Facile riconoscersi nella malinconica Regina, che narra l’allegria di un passato lontano senza compiacimento, l’amarezza di un passato più recente senza rancore e l’incredulità che scaturisce da un presente inaspettato e spiazzante.

Ne emerge il lucidissimo quadro di una donna che vive la sua condizione con accettazione, compostezza e grande dignità. Con queste doti, che sono più rare di ciò che si crede, la nostra cara Regina passerà indenne il lockdown e si dirà pronta a ripartire, con slancio e fiducia.

Un racconto che a tratti ci fa sorridere e a tratti ci rende malinconici. Che ci rammenta come stavamo in quel lontano marzo e aprile del 2020, affacciati ai nostri balconi, impastando improbabili pizze, facendo ginnastica, confrontandoci con i tentacoli del lavoro agile e aspettando ogni sera il bollettino di quella guerra a salve, ma non per questo meno dolorosa.

Un racconto che si legge di un fiato, coinvolgente come sanno essere le storie vissute e bello come sono le storie in cui ci riconosciamo.


L’autrice

Anna Nigro nasce il 23 Luglio del 1976 a Watford, in Inghilterra. Quando ha tre anni, la famiglia si trasferisce in Italia, a Savignano Irpino, un piccolo paese dell’Irpinia, dove vive fino ai trentacinque anni. Si è diplomata al Liceo Scientifico Parzanese di Ariano Irpino (1995) e ha conseguito delle qualifiche professionali dopo una breve esperienza universitaria alla Facoltà di Giurisprudenza di Foggia. Dal 2012 vive stabilmente in Lombardia, dove lavora come impiegata amministrativa in un’azienda che tratta accessori di moda – piccola pelletteria. Ha vari interessi tra cui la scrittura e la fotografia.


  • Casa Editrice: Albatros
  • Genere: narrativa
  • Pagine: 71

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