INTRODUZIONE ALLA MIA MORTE di Fabio Massimo Franceschelli

L’essere oggetto di dimenticanza – stavolta non come responsabile ma come vittima – l’aveva confortato del fatto che l’amnesia improvvisa ha l’essenza e la pervasività del tragico: l’inaspettato vuoto di memoria che coglie l’attore prima di una battuta pronunciata alla perfezione migliaia di volte, quel buco, quello strappo nella tela della rappresentazione, svela l’artificiosità disarmataContinua a leggere “INTRODUZIONE ALLA MIA MORTE di Fabio Massimo Franceschelli”

STORIA PROSSIMA di Dario Pontuale

La casa, le cose, il caso scrivono la storia. Nulla si cancella, soprattutto a Roma. Prossima è la storia che sta per arrivare, ed è già qui. La storia che ci sfiora, ci riguarda, ci abita. 19 ottobre 2025 Ci sono romanzi che parlano del passato e altri che sembrano venire dal futuro per raccontarciContinua a leggere “STORIA PROSSIMA di Dario Pontuale”

SCINTILLE di Alice Zanotti

A volte quei ragazzini, ma anche gli altri, ci chiamano potok. Per loro siamo una, siamo due, siamo tre. Siamo streghe, siamo come Nina, perché ci parliamo sopra come i rami che stanno uno sopra l’altro prima di scintillare, perché ci hanno visto appendere i nostri pezzi di stoffa rosa all’albero morto giù al torrente,Continua a leggere “SCINTILLE di Alice Zanotti”

PICCOLI MIRACOLI SOTTO LA PIOGGIA di Piero Meli

“Ci siamo persi e non lo sappiamo ancora”. Me lo ripeto un’ultima volta. Ma stavolta, la frase non fa male. Forse il vero passo avanti è accettare che si può cadere. Capire che ci si può rialzare anche senza sapere dove si sta andando. La città è grande. Io sono ancora giovane. Abbastanza per perdermiContinua a leggere “PICCOLI MIRACOLI SOTTO LA PIOGGIA di Piero Meli”

UMAMI di Laia Jufresa

A volte mi sveglio nel bel mezzo della notte e penso a quante volte ho dato per scontato il nome Noelia Vargas Vargas. Mi si ammassa un’energia nera nelle gambe, potrei prendere a calci qualcosa. Ma il massimo che prendo a calci è la coperta, più come un bambino capriccioso che come un uomo incazzato.Continua a leggere “UMAMI di Laia Jufresa”

INVENTARIO DI QUEL CHE RESTA DOPO CHE LA FORESTA BRUCIA di Michele Ruol

Senza accorgersi, aveva lasciato ovunque un’impronta nerastra, una striscia, un segno. Ecco come funziona il dolore, aveva pensato. Macchia quello che sfiori; rimane anche quando non ci sei. Ora ne vedeva le tracce. 26 agosto 2025 Quel limbo filaccioso in cui si esiste senza essere. Gli oggetti sono tracce, indizi di una vita. Parlano diContinua a leggere “INVENTARIO DI QUEL CHE RESTA DOPO CHE LA FORESTA BRUCIA di Michele Ruol”

QUESTA VOLTA SARA’ DIVERSO di Marta Jiménez Serrano

«La paura dell’amore è come la paura dei gatti. Paura della sibillina indeterminatezza del silenzio, della felina predisposizione al capriccio. La paura che ti salgano sopra all’improvviso, senza avvertire, i passi mitigati dai morbidi cuscinetti sotto le zampe. Che ti si avvicinino, ti si piazzino sopra, ti accarezzino, ti facciano le fusa e poi, quandoContinua a leggere “QUESTA VOLTA SARA’ DIVERSO di Marta Jiménez Serrano”

Goodbye Hotel di Michael Bible

E’ qui che il passato diventa futuro. Due tartarughe, due innamorati e un uomo con un completo da seersucker. Tutti destinati a questo luogo e a questo tempo. La jeep torna a terra rimbalzando e i fari illuminano Lazarus e Seersucker in mezzo alla strada. La macchina va veloce. Ormai non può più fermarsi. IlContinua a leggere “Goodbye Hotel di Michael Bible”

L’ETA’ DEL DISINCANTO di Jane Smiley

La fugacità dell’amore: cosa succede quando la felicità promessa non arriva mai davvero. 29 giugno 2025 Indagare l’amore coniugale può sembrare a prima vista un intento banale e poco interessante. Il luogo comune, il già visto e sentito è un rischio palpabile che incombe sullo scrittore che si affaccia sugli abissi delle dinamiche familiari, tentacoliContinua a leggere “L’ETA’ DEL DISINCANTO di Jane Smiley”

L’INCREDIBILE STORIA DI CALLISTA WOOD che morì otto volte – di Manuela Montanaro

Amanda scosse la testa e s’infilò i guanti. Hernest la guardò per un istante e si accorse della sua piccola faccia imporporata dal freddo, delle ciglia imbiancate dalla neve fine, della frangia umida che gli sfuggiva dal cappello e provò un senso profondo di bellezza e di nostalgia per lei, una cosa che gli bruciavaContinua a leggere “L’INCREDIBILE STORIA DI CALLISTA WOOD che morì otto volte – di Manuela Montanaro”