
«La paura dell’amore è come la paura dei gatti. Paura della sibillina indeterminatezza del silenzio, della felina predisposizione al capriccio. La paura che ti salgano sopra all’improvviso, senza avvertire, i passi mitigati dai morbidi cuscinetti sotto le zampe. Che ti si avvicinino, ti si piazzino sopra, ti accarezzino, ti facciano le fusa e poi, quando ormai ti sei abituato al loro calore e alla loro forma, senza alcuna spiegazione, se ne vadano. È la paura che ti snobbino, che ti ignorino, che sembrino teneri e poi tirino fuori le unghie, che sembrino micetti e poi ti soffino minacciosi. È la paura dell’incostanza, dell’incoerenza, del gesto che non ti aspetti.»
07/08/2025
Dire, fare, baciare. Il territorio inesplorato della felicità.
Un territorio affollatissimo ma sempre insidioso quello che Marta Jimenez Serrano esplora in 𝚀𝚞𝚎𝚜𝚝𝚊 𝚟𝚘𝚕𝚝𝚊 𝚜𝚊𝚛à 𝚍𝚒𝚟𝚎𝚛𝚜𝚘. Un luogo che tutti abbiamo calpestato almeno una volta. L’Eden sperato o idealizzato. Dove speranze e aspettative convergono per delineare una situazione di felicità e di realizzazione. E un titolo che richiama il reiterato tentativo di arrivare alla meta. Quella inutile, stupida illusione in cui cullarci, che attiviamo per difesa, spesso proprio quando la nostra fiducia viene meno. Dire, fare, sperare. Ciò che basta a creare la circostanza ideale per renderci felici.
Una raccolta di racconti come finestre spalancate, che si aprono per mostrarci squarci di quotidianità, ognuno costruito per restituire al lettore le infinite sfumature del rapporto tra due amanti. Ed ecco l’insidia, le sabbie mobili, che Jimenéz Serrano affronta in questo suo lavoro: disegnare il perimetro dimensionale ed emotivo dell’amore sperato, idealizzato, raggiunto, in costruzione, in movimento. Specchio del nostro sentire, del nostro passato, di quell’impronta trascendente che non sappiamo gestire, le cui angherie subiamo in silenzio, quell’onta inaccettabile che a volte ci vede sconfitti, inermi. Di fronte all’ enormità di una speranza infranta. Quell’amore che subisce una trasformazione se visto da l’uno o dall’altra. Quella metamorfosi che il desiderio, l’attesa, il disincanto plasma ogni volta in qualcosa di diverso e di mutevole. Quel muro sul quale sbattiamo la faccia quando la natura di chi amiamo o bramiamo si mostra per ciò che in verità è.
Niente è più difficile che amare. Niente é più raro di essere amati come vorremmo. Rette parallele, i desideri si fissano negli occhi ma non hanno braccia per toccarsi e stringersi.
Riconoscersi nei personaggi (o forse dovrei dire persone?) di Marta Jimenez Serrano è facile. Leggere nell’intimità delle loro storie ci consola per mezzo dell’ineffabile regola del mal comune. Il tessuto delle relazioni che l’autrice intreccia è colorato e attraente. Una mappa che traccia percorsi alternativi, tortuosi. Ma anche autostrade paraboliche che disegnano perfettamente gli acuti dell’esaltazione amorosa. Uno spazio multiforme in cui ogni solitudine si completa e trova consolazione. Dove emotività, ironia, passione convergono per disegnare l’unicità di ogni relazione.
Marta Jimenez Serrano costruisce un romanzo corale fatto di sprazzi di vita. Istantanee di incontri, che nascono nell’incanto e si lasciano vivere quasi con passività, a suggerire che il caso governa la nostra vita e che niente può garantirci il finale che vorremmo.
I suoi personaggi sono colti nelle parantesi dei loro rapporti di coppia, mentre si affannano a ricercare quel contatto, quella scintilla che renda quella storia la storia e quell’amore l’amore vero, che non si dimentica. Spesso è proprio la difficoltà di comunicare che conduce al fallimento. Ma di fronte ad ogni rottura non c’è mai rassegnazione ma una spinta istintiva a riprovarci.
Il linguaggio di Jimenez Serrano fa la differenza. Fresco, immediato. Intimo, mai ricercato. Una lingua che sgorga dalle stanze interne di ognuno. Senza veli o freni inibitori. Il suo narrato è una rete di pensieri caotica ma coerente. Con il tempo e con lo spazio del racconto, un luogo suburbano denso di solitudini e di disorientamento. Un presente che riflette un po’ di ognuno di noi, che Serrano modella con enorme grazia e sapienza.
Leggi questo romanzo se ami le storie intime, le incursioni dentro le relazioni umane e i personaggi che si spogliano di qualsiasi filtro, raccontando le pieghe più intime della loro vita. Leggilo se sai che l’amore non è mai perfetto ma è comunque la nostra medicina: attenua il male di vivere fino all’assuefazione, che giunge inaspettata a farci distogliere lo sguardo da ciò che poco prima ci stregava. E che fa vagare nuovamente l’occhio e tremare di desiderio.
Il romanzo
Che cos’è una coppia? Un territorio incerto, una costruzione fragile, un tentativo di colmare le distanze e di cercare sé stessi nell’altro.
Marcelo ed Eloísa ancora non lo sanno, ma sono destinati a lasciarsi. Claudia e Fran sono convinti che questa volta sarà diverso. Nerea crede di non essere innamorata del suo professore e Luis di essersi innamorato della sua alunna. Eva non sopporta di dover condividere Pedro con la piccola Rita a settimane alterne. Guille non riesce a capire se Carmen gli piace o se invece la odia.
I racconti di Questa volta sarà diverso esplorano l’amore e il desiderio, le attese, le promesse e il disincanto, seguendo amori che iniziano, finiscono, si logorano o si illudono di essere unici. Con eleganza e sensibilità, Marta Jiménez Serrano disegna una mappa dell’intimità che attraversa la grande città e i suoi spazi affollati di solitudini, componendo un ritratto corale delle relazioni contemporanee.
Una geografia emotiva fatta di dettagli, ironia, slanci e fratture, che restituisce con grazia e intelligenza la complessità della vita a due.
L’autrice
(Madrid, 1990) è autrice della raccolta di poesie La edad ligera (Rialp, 2021), che ha ricevuto una menzione speciale al Premio Adonáis 2020, e del romanzo I nomi propri (Giulio Perrone, 2022). È stata selezionata per la residenza di scrittura presso la Cité Internationale des Arts di Parigi e ha collaborato con diverse riviste letterarie, oltre ad aver partecipato alle antologie Querida Theresa (Comisura, 2022), El gran libro de los pajaros (Blackie Books, 2023) e Una Navidad así (Tusquets, 2024). Attualmente vive a Madrid, dove tiene corsi di scrittura.
- Casa editrice: La Nuova Frontiera
- Traduzione: Serena Bianchi
- Pagine: 256
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