OCCHI DI FERROFILATO (fresco di stampa) di Mauro Galliano


Iniziare un’autobiografia, quando sai che tanti ti leggeranno, può essere un’arma a doppio taglio affilatissima. Potresti sorprendere in un senso o nell’altro facendo ricredere chi aveva un’idea diversa sul tuo conto.

Trama

Ferrofilato è un ragazzino allegro e con una voglia di vivere da far invidia al mondo, che tra un calcio a un pallone e qualche brutto voto a scuola, si ritrova nel pieno dell’adolescenza ad affrontare un mostro che gli cambierà il resto della vita: la sclerosi multipla. All’inizio si sente come se fosse imprigionato in una scatola, senza aria e con la paura che gli avvolge l’anima, ma poi si rimbocca le maniche per vivere la sua vita malgrado le difficoltà. Nonostante la malattia, subdola e vigliacca, Ferrofilato non smette di desiderare di vivere la sua vita nel migliore dei modi assaporandola e non precludendosi niente, spingendo il piede sull’acceleratore fino alle estremità degli angoli più alti. Alle soglie del “trentennale” della sua malattia, il nostro Ferrofilato viene raccontato tramite i sentieri della sua vita, attraverso le varie fasi, prima e dopo l’ingresso della stronza. Si scoprirà un Ferrofilato migliorato nell’affrontare la malattia che rappresenterà una linea continua tracciata che il nostro protagonista, anche se a fatica, proverà a scavalcare con tutte le sue forze. Questo libro ha l’intenzione e non la presunzione di dare uno stimolo a chi, come il protagonista, convive con la disabilità fisica e dell’anima, uno stato che invoglia a gettare la spugna, proprio com’è capitato a Ferrofilato, che con le unghie e con i denti, giorno dopo giorno, lotta contro una montagna sempre troppo alta per lui, un mostro che va guardato dritto negli occhi per non farsi schiacciare.


Recensione

Cosa scatta in noi quando la vita ci sfida, ci mette alla prova?

Quando la luce vira improvvisamente al buio e ci sentiamo soli con un mostro da combattere che non ne vuole sapere di soccombere?

Se siete fortunati, potrebbe accadervi come a Ferrofilato, un ragazzino smilzo come il filo di ferro che vive con la sua famiglia in una Napoli multietnica e variopinta.

Ferrofilato, al secolo Tommaso, si trova la malattia addosso così, da un giorno all’altro. Il suo piccolo mondo crolla. Incredulità, rabbia, rassegnazione. Rifiuto, lacrime, preoccupazione.

Poi un giorno Ferrofilato decide che deve combattere la sua battaglia e scende in campo. A schivare colpi bassi. Ad anticipare le mosse della malattia. A cercare un sorriso tra le pieghe amare del suo volto, quando le cose si mettono male.

“Occhi di Ferrofilato” è una biografia che scorre incerta sul tono giusto da tenere. Dissacrante? Lamentoso? Sorprendente? Ironico? Alla fine in questo romanzo c’è un pizzico di tutto questo e chi lo legge potrà decidere in autonomia quale aspetto privilegiare, a seconda della sua sensibilità.

“Occhi di Ferrofilato” assomiglia ad una favola, che fa sorridere e che dona al lettore la sua morale. Leggendola il lettore cercherà affannosamente un lieto fine, perché Ferrofilato si merita di vincere e anche di gran lunga, sul suo avversario. Ma è anche una fotografia vera, reale e tangibile di un dramma personale.

Scrivere di simili esperienze non è certo facile, ma Mauro Galliano lo sa fare molto bene. Lontano dal voler suscitare commiserazione e tremendamente prossimo al riderci su, anche se con quel pizzico di amaro in bocca che hanno tutte le storie vere.

Un libro che non si accontenta di rimanere imprigionato nella vita del protagonista, ma che straripa, come un fiume in piena, per raccontare tanti aspetti curiosi della vita di una famiglia,  specchio che riflette una genuina e meravigliosa italianità, con un affresco divertente, dissacrante e vivo.

Un libro che è facile da leggere ma difficile da assimilare. Una storia di vita vissuta e un grande esempio di coraggio e di fiducia.


L’autore

Mauro Galliano è nato a Napoli, dove vive, nel 1973, si laurea alla facoltà di architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” ed esercita la libera professione ma nel tempo libero si dedica alla scrittura che diventa per lui una vera passione. Un bel giorno decide di far conoscere i suoi pensieri e pubblica il suo primo romanzo: Occhi di Ferrofilato (L’Erudita, 2018). Scrive racconti che sono stati inseriti in alcune antologie.

Vive con sua moglie Maddalena e una tenerissima meticcia nera di nome Piuma che ha portato nella loro vita tanta leggerezza.


  • Casa Editrice: Pan di Lettere
  • Genere: narrativa autobiografica
  • Pagine: 117

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